Come a chiedermi: “Intendevi così?” riferito all’articolo precedente, la settimana dopo mi sono trovato in facoltà degli stand con tantissimi, per l’appunto, gadget. Inoltre, ho trovato (per pura coincidenza) un interessantissimo convegno della Microsoft su HTML 5. Però l’ho trovato tardi, e sono riuscito solo a sgraffignare altri gadget.
E, nel caso fosse come penso, vi dico che sì, intendevo questo, ma che forse avete anche esagerato. Non che la cosa dispiaccia, però anche meno sarebbe stato comunque accettato. Il problema è che, essendoci tanta roba, c’era anche tanta massa di persone, e la cosa poteva diventare un po’ snervante.
Inquadriamo la cosa. C’era uno stand gonfiabile della Microsoft dove davano quelle comuni fascette da collo a cui puoi appendere il cellulare, una card con dei codici per scaricare software loro e una maglietta. La maglietta non sono riuscito ad averla. La card non l’ho ancora usata. Il coso da collo di cui non so il nome invece lo uso e sembro uno della Microsoft. Questo anche per il mio fare elegante e composto.
Una piccola parentesi su quest’ultima. La Microsoft sembra tenere a noi. Per noi intendo gli informatici. Permette di vendere software agli studenti senza pagare la quota annua di iscrizione al market, ci riempie di gadget, viene a informarci sulle novità. Insomma li sento attivi nei nostri confronti e, nonostante credo che non svilupperò mai per un Windows Phone 7 perché sono contrario a tutte le restrizioni che impongono (che poi vanno a vantaggio anche di chi sviluppa, però io voglio essere libero di installare quel che mi pare e piace da dove mi piace. Inoltre loro suppongono che internet sia disponibile a oltranza, visto che puoi installare roba solo collegandoti sul sito e comprando), sto avendo un parere sempre più positivo nei confronti di quel che fanno.
Per gli altri stand si andava a gettone. Dovevi iscriverti su un sito, aspettare il codice e comunicarlo alla reception. Solo che attorno a questa c’erano infiniti ragazzi.
Ci iscriviamo, aspettiamo il nostro turno e, arrivati, ci danno una simpatica comunicazione: “No, qui è per registrarsi. I gettoni li danno di là.” – detto indicando un posto con altrettanti infiniti ragazzi.
Ormai avevamo perso un bel po’ di tempo e quindi ok, decidiamo di arrivare fino in fondo.
La prima volta che l’abbiamo fatto ci hanno dato solo due gettoni perché stavano chiudendo. Potevamo prendere solo il Borotalco e le cuffiette e la scheda Vodafone. Sappiamo che ci sono anche una second skin per computer della Tucano (porta-computer in gergo) e un apribottiglie-portachiavi della Desperados. Furbescamente, decidiamo così di ri-iscriverci, ritornarci il giorno dopo e prendere anche le altre cose.
L’idea non è stata solo nostra: un mio collega si è addirittura fatto biondo e messo le lentine colorate per non farsi riconoscere. O forse era solo uno che gli somigliava.
Riusciamo ad avere il coso per il computer, anche se è da 13,3’’ e non sono riuscito a trovare un pc di quelle dimensioni. I netbook sono da 10,1’’, i notebook minimo da 15,4’’. Riusciamo anche ad avere le salviettine intime Chilly. E il portachiave-apribottiglie Desperados.
Il primo giorno c’era anche dell’altro: tra gli stand c’erano tutti i frequentatori del mio blog, uno per uno. Davvero, prendine uno a caso, e c’era. È stata una bellissima sorpresa, e sarebbero passati in secondo piano anche i gadget. Avevo però lezione ed ero lì solo di passaggio. Al ritorno non c’era più nessuno di tutti voi.

Per quanto riguarda il convegno, che è molto più recente, oltre alla penna e al blocco appunti, mi hanno dato anche una cosa fighissima: una pen drive da polso. E il fatto che davano la pen drive era già tanto, ma che questa è una cosa innovativa e originale è bellissimo. È praticamente un braccialetto blu con all’interno una chiavetta da 1 GB che puoi portare sempre con te.
Al convegno davano anche una maglietta con scritto “HTML 5” ma non mi piaceva. Forse non mi piaceva perché non me l’hanno data, è probabile. E non mi piaceva il sistema con cui distribuivano i gadget: loro parlavano, poi, se facevi una domanda, arrivava quello e ti dava una delle due cose.
E se ora vi state chiedendo che domanda ho fatto io, non lo saprete mai.

