Archivio per dicembre 2009

Letto “Primo Mazzini e la stanza fuori dal tempo” di Simone Navarra


copertinaQuesto libro mi è piaciuto tantissimo, sia per il genere (fantasia e umorismo), sia perché – almeno secondo me – è fatto molto bene. Dico almeno secondo me perché nessun editore ha voluto pubblicarlo e la cosa non solo mi dispiace, ma mi rode. Mi rode perché nella mia classifica dei libri più belli sta nei piani alti e supera molti libri che si trovano tranquillamente (oddio, forse non proprio tranquillamente, ma siamo lì) in libreria.

Nonostante il libro tratti di fantascienza, il tema non è proposto con le solite nozioni complesse che uno legge senza capirci in realtà niente, ma avendo intenti umoristici (che riescono benissimo), sfrutta il fatto che anche il protagonista non è che ci capisce molto del lavoro che fa.

Parlando ancora dell’umorismo, vorrei testimoniare che durante la lettura sono arrivato a piegarmi dalle risate e a non poter proseguire per il troppo ridere. Qualcuno lo riterrà un po’ esagerato ma è vero.

Parlare della trama mi sembra riduttivo. In ogni caso, un accenno è necessario. Primo Mazzini è il proprietario di un istituto di ricerca che riceve un incarico un po’ particolare da parte della Comunità Europea: preservare la conoscenza dell’umanità nel caso che un disastro di grosse proporzioni sopraggiunga. Come è però possibile che un compito del genere venga affidato a uno come Primo Mazzini? E perché nella copertina c’è disegnata una sfera con quei numeri dentro? E come mai, visto che mi piacerebbe suscitare l’interesse per questo libro, non faccio domande migliori? Per quest’ultima non do garanzie, ma per le prime due le risposte stanno dentro il libro.

Primo Mazzini e la stanza fuori dal tempo potete scaricarlo gratuitamente in formato e-Book dal blog dell’autore, dove trovate anche un articolo informativo scritto dall’autore stesso.

Mi sento di dover ringraziare il signor Navarra per i bei momenti che mi ha fatto passare col suo testo e di augurargli di venire pubblicato e potere insomma guadagnare con questa sua attività. (Il tutto anche perché, probabilmente, prima o poi, cercherà anche lui su Google il titolo del suo libro e potrebbe trovare questa pagina. Io con le mie cose lo faccio spesso).

Fra i tanti libri che consiglierei di leggere, insomma, questo è sicuramente al primo posto.

Blog, te, me…


Scrivo questo articolo per dare ancora un po’ di scusanti sul fatto che ho aperto il blog, per acchiappare un altro po’ di commenti e per discolparmi della mia inattività nell’ultimo periodo. Voi però questo non lo sapete e non potete immaginarlo, per cui penserete soltanto che il titolo sia una ripresa della classica “Caffè, thè, me…” (che davvero non so da dove viene, sempre che venga da qualche parte) fatta in una chiave strambo-informatica e semplicemente mi darete del genio.

Oppure no, come al solito.

In vista della mia futura assenza (io internet ce l’ho a pezzettini, magari un giorno approfondirò meglio), volevo scrivere un articolo un po’ più importante e che riguardasse un po’ tutti.

Poi però ci ho ripensato e ho scritto que’. :)

Parliamo del fatto che ultimamente non sto scrivendo niente. Non so in realtà cos’è che mi spinge a non farlo, ma so cosa non mi spinge a farlo.
Poco tempo. Il freddo. Facebook. Pochi commenti. O qualcosa di queste.
Il fatto è che torno da lavoro (sì, io lavoro addirittura, mi pare che non ne avevo ancora parlato) che è già buio (alle 17:00 è buio) e, nonostante sappia che in realtà non è così tardi, ho sempre l’impressione che di lì a poco dovrò andare a dormire (anche se poi si fa sempre mezzanotte – l’una), così sto al computer in piedi pensando di stare dieci minuti e poi staccare e magari tornare più tardi ad aggiornare il blog per poi andare a dormire. Staccare perché qua fa freddo mentre giù abbiamo il Condizionatore. Solo che, adesso che c’è Facebook (prima non lo usavo, ma ne parlerò un’altra volta… sto accumulando un bel po’ di cose da scrivere, non trovate?) quei dieci minuti diventano tutto il giorno. E lo so, qui devo regolarmi io. Poi magari sacrificherei un po’ di mezz’ore di sonno ogni tanto pur di scrivere, però mi vengono dei complessi del tipo “Scrivo cose inutili” “Scrivo cose che non piacciono” “Scrivo cose che non legge (quasi) nessuno se non forzato” che poi ‘ste cose se le chiedo a qualcuno riesce a persuadermi, però poi mi tornano quando non c’è nessuno (la sera tardi, appunto).

Detto questo passerei appunto ad analizzare te, proprio tu che stai leggendo.
Rispetto a quello che ho scritto io (giustamente, direi) e soprattutto a quanto hai letto (perché io me ne accorgo :D), hai commentato poco. Non credo che non ne avevi voglia, ma più che altro non sapevi cosa scrivere o come scriverlo, perciò voglio venirti in aiuto, perché sono buono e gentile (e perché la cosa conviene a me, ma questo non lo diciamo).
Insomma, quando io scrivo qualcosa, incerto per come sono, ho sempre i dubbi sul se l’ho scritta bene, se è brutta e le frasi scritte sopra. Così mi farebbe piacere che mi dici anche come trovi il modo in cui le cose stanno scritte. Da come cerco di scrivere, credo di essere un po’ divertente ma allo stesso tempo trattare argomenti anche un po’ seri, solo che è solo la mia opinione: tu, che ne pensi?
E poi ci sono degli argomenti sui quali vorrei un parere in particolare. Ad esempio mi sto interessando alla scrittura e nel blog ci sono già almeno due articoli che la riguardano: quello dove c’è La storia del porcellino che sapeva troppo, dove ad esempio potresti dirmi come ti sembra, visto che l’ho ideata e scritta io e una recensione, in cui potresti dirmi se ho dimenticato di scrivere qualche dettaglio o cose così.
Per il resto posso solo dirti di commentare per quello che ti senti, sapendo che se scrivi qualcosa anche di non concreto a me fa sempre più piacere del non veder scritto nulla. Un “Ho letto l’articolo, bello ^^” ogni tanto e non chiedo nient’altro ^^.

Passiamo ora al blog, che ho un paio di cose da dire.
L’idea del blog intanto, devo dire che è azzeccatissima e mi piace un sacco scriverci dentro. Pensavo di fare una fesseria e invece si è rivelata una gran cosa.
Poi volevo parlare dei post vecchi, soprattutto del primo in cui parlo di me e che ho scritto parecchio tempo fa. Ecco, il fatto è che sono un po’ cambiato e con le cose che avevo scritto non mi trovo ora del tutto convinto. Insomma, lo riscriverei, ma credo che di qui a poco non mi ritroverò più d’accordo neanche con quello che avrò scritto dopo e poi dopo e dopo e dopo  e dopo
Ho anche l’impressione che il fatto che non ci sia un filo logico (gli articoli spaziano da un argomento all’altro) faccia sembrare il blog confuso, mentre parlare sempre di un argomento mi faccia apparire fissato. Mi pare insomma che c’è qualcosa che non va, e mi pare che sia tutto a posto e non c’è nient’altro da scrivere.

Forse, voglio solo commenti :)