Archivio per aprile 2010

Ma come si fa a scrivere?


Nella mia improbabile carriera di scrittore, ancora non ho fatto molti passi. Quello del cominciare, però, mi sembra l’abbia superato da un pezzo; ragion per cui, mi sento di poter scrivere tranquillamente questo articolo.scrivere

Il tutto è cominciato da una riflessione.

Ero al secondo capitolo del mio libro e ne stavo parlando con un amico. A un certo punto questo mi ha detto: “Ma come fai a scrivere un libro intero? Io non saprei andare più avanti di qualche pagina!” e io lì per lì ho risposto con naturalezza: “Beh, basta che hai qualcosa da scrivere e poi vai aggiungendo dettagli e quest secondarie“. Per la cronaca, le quest secondarie sono delle missioni di contorno dei giochi in cui ti avventuri con un personaggio. Anche lui creava giochi come me quindi pensavo che la cosa fosse chiara.

Adesso, però, ho ripensato a me, a quando andavo a scuola e, nei compiti in classe, non riuscivo a riempire mezza pagina del foglio protocollo. No, davvero, nei compiti di italiano andavo sempre male, eccetto quando una delle tracce consisteva nel creare una storia.

Penso che se andassi a scuola ora, quei fogli protocollo li riempirei di brutto. Non potendo tornare indietro, però, ho pensato di condividere quelle fasi da me seguite per prendere dimestichezza con la scrittura. Quindi:

Come iniziare a scrivere

Questi che seguono sono solo i percorsi seguiti da me, che, direi, hanno funzionato. Non garantisco che possano funzionare con tutti, né che la mia sia una lista esaustiva, ma ci provo.

  1. Leggete libri. È senz’altro il primo e più importante passo, e va trattato con cautela. Innanzitutto, non leggete la prima cosa che vi capita, se non vi attira: potreste inconsciamente (e non) decidere che i libri sono tutti brutti e noiosi . Soprattutto, non leggete roba di alto contenuto, tipo La divina commedia e I promessi sposi. Non che abbia qualcosa contro questi libri, ma evitate di dare troppo retta a chi dice che se non hai letto X allora non puoi essere in grado di scrivere, ecco. Primo perché scrivete quello che leggete. Una volta in un blog sulla scrittura (si parlava di personaggi) ho letto che se non stai attento finisci per raccontare la storia di te che incontra il personaggio dell’ultimo film che hai visto, ed è vero. Secondo per una questiona linguistica. Leggere l’italiano attuale aiuta ad imparare l’italiano attuale. Leggere altre lingue invece no. Poi certo, se questi libri vi piacciono, leggeteli, ma è importante leggere anche altro di più recente. Soprattutto se avete già idea di cosa vi piacerebbe scrivere, iniziate da libri dello stesso genere. Col tempo, comunque, spaziate sempre; magari scoprirete che qualche altro genere vi piace di più. Se andate ancora a scuola, è importante notare come sembra che cerchino di farlo apposta a farvi odiare la lettura, partendo da un presupposto del tutto contrario a quanto ho affermato io a partire dalla seconda sentenza (potete rileggere, se volete);
  2. Continuate a leggere. Magari a un certo punto vi stancherà leggere e vi verrà di lasciar perdere. Provate in questo caso a forzarvi. Se, una volta iniziato, andate avanti con gioia, allora continuate. Altrimenti, lasciate perdere. Riprenderete più avanti con lo stesso o con un altro libro, quando vi verrà voglia. Quando la lettura quotidiana, o perlomeno la voglia di lettura quotidiana verrà spontanea, sarete pronti per i passi successivi;
  3. Scrivete un diario personale. È quello che ho fatto io e mi ha aiutato tanto. Inoltre rileggere di avvenimenti passati fa tornare in mente cose completamente dimenticate, cose importanti, magari. A seconda di quanto siate riservati, è preferibile che quello che scrivete sia letto solo da voi. Io ho scritto tutto in file di testo sul cellulare e poi li ho inseriti in un file compresso criptato sul computer. Voi magari proteggetelo un po’ di meno. La cosa fondamentale è che dovete essere liberi di scrivere tutto tutto tutto, anche cose che non direste mai, anche i vostri pensieri sporcaccioni, se ne fate. Cercate comunque di scrivere come se lo steste raccontando a qualcuno. Dategli un tono da libro, descrivete ambienti, sensazioni, dialoghi. Io ho smesso perché il file sul cellulare si era fatto grande e scriveva troppo lentamente per via della poca memoria. Voi fate come volete;
  4. Inparate l’italliano. Come o fatto io. Se siete ad un livello pietoso, allora è meglio cominciare da questo punto. Altrimenti, il leggere vi darà già un buon assetto. Per arrivare poi alla perfezione, date una controllata alle regole grammaticali più importanti. Da web o dai libri di grammatica, potete scegliere. Cercate di non essere troppo tassativi con voi stessi: se una regola non la sapevate, ora la sapete; se una regola non la sapete e non sapete di non saperla, pazienza, prima o poi la scoprirete. Io per esempio non avevo chiaro quando apostrofare ‘un’, e poi da qualche parte ho visto che lo si fa con parole di genere femminile (un albero, un’anatra). Ho scoperto che ‘po” si scrive con l’apostrofo finale e non con l’accento perché è l’abbreviazione di ‘poco’. Pertanto, anche quando mi chiamate ‘Miche”, dovete usare l’apostrofo, in quanto abbreviazione di ‘Michele’. Ho scoperto che ‘perché’ si scrive premendo ‘shift’ insieme al tasto ‘è’ perché ci vuole quella con l’accento acuto. Sono delle regole non molto usate, perciò è difficile venirne a conoscenza. Leggendo con attenzione, però, potrà capitarvi di far caso a questi particolari. Se succede, non li ignorate. Mai;
  5. Imparate le tecniche. Le tecniche di scrittura. Comprate libri al riguardo, leggete blog di scrittori, fatevi dare anche qualche consiglio, se ve lo potete permettere. Qui seguite quello che vi dicono, non credo che mi cimenterò mai a spiegare qualcosa su questo punto. Quello che posso consigliare è: 1) questo libro, 2) di scrivere i punti principali di quello che imparate (li memorizzate meglio, è un esercizio di scrittura, li avrete rapidamente a disposizione), 3) attingere da più fonti e, possibilmente, fare un confronto per vedere su cosa vanno tutti d’accordo o su cosa ritenete più giusto o meglio per voi personalmente;
  6. Iniziate a scrivere un libro. La maniera migliore per imparare le tecniche, è usarle. O comunque lo è per ricordarle nel lungo termine. Scrivete, quindi. Ogni tanto tornate a leggere dall’inizio e notate se trovate errori e punti da correggere. Se non fosse così, o siete già perfetti, oppure non avete ancora imparato bene. E purtroppo qui la differenza è sottilissima. Se il vostro obiettivo principale non è scrivere un romanzo per intero, ma solo migliorare la capacità di scrittura, scrivete lo stesso, anche qualcosa di breve. Se proprio l’idea di scrivere un libro voi non vi piace per niente, allora questi punti 5 e 6 potreste anche saltarli, mentre i successivi 7 e 8, regolarli a vostro piacimento;
  7. Aprite un blog. Mentre continuate la stesura del libro, aprire un proprio spazio aiuta a maturare, a fortificare le proprie opinioni, a conoscere il potenziale pubblico (cioè quelli che leggono). È un ottimo modo per imparare a trovare argomenti su cui discutere e gli interventi di persone che magari non vi conoscono possono farvi capire come è vista la vostra scrittura mantenendo riservato il contenuto del vostro libro (altrimenti vi toccherebbe far leggere il libro per avere un parere esterno, no?);
  8. Munitevi degli strumenti necessari. La scrittura è informatica. Io avevo pensato di scrivere per fare un’attività che mi tenesse lontano dal computer. E ho anche iniziato a scrivere su carta. Ma la cosa non ha senso perché i libri vengono scritti al computer e stampati tramite computer. Quindi sono necessari anche dei programmi per PC. Per quanto riguarda il blog innanzitutto installate i pacchetti di dizionari sul vostro browser. Per Firefox e Opera sono sicuro che ci siano perché li sto usando. Vi segnaleranno gli errori anche durante i commenti e i post in tutti gli altri siti. Per pubblicare nuovi articoli, invece, se non volete usare l’interfaccia del blog stesso, potete usare Windows Live Writer, o simili. Per quanto riguarda il libro, invece, oltre ad usare un programma per scrivere, potreste trovare comodo un programma di mappe mentali come FreeMind o un tool per la scrittura come yWriter.

Spero che quanto detto possa essere utile a qualcuno. Sarei anche felice di ricevere dei pareri e, possibilmente, dei risultati.

Traduzione italiana per ImTOO 3GP Video Converter (v. 2.0.0)


Volevo in qualche modo dimostrare che talvolta mi rendo utile anch’io.  Guardando però in giro, ho notato che l’ultima versione del programma è di ben 3.qualcosa punti avanti dalla mia, perciò non so quanto il mio gesto di condividere questo linguaggio tradotto da me sia utile.

Io, per motivi miei che non vi spigherò, sono costretto ad usare questa versione (2), quindi la versione nuova (5 e altri numeri) non la scarico proprio, visto che anche quella che ho funziona benissimo su Windows 7. Però, vedendo l’elenco dei cambiamenti, mi sono reso conto che la versione più aggiornata di tre punti e più, fa le stesse cose della seconda. A parte il risultato ironico della cosa (infatti cambiamenti sta in corsivo), la conclusione da trarne è che, forse, il linguaggio andrà bene anche per quest’ultima versione. Sempre che nell’ultima non sia già incluso. L’italiano è una lingua importante.

In ogni caso, se avete anche voi la 2.0.0 e non vi va di aggiornare all’ultima (per questioni come quelle mie o per questioni di leggerezza o altro), questo linguaggio vi sarà utilissimo.

E comunque, sempre per dirla tutta, ho recentemente installato SUPER © che è gratuito e, anche se l’ho provato solo con file audio, sembra affidabile. Solo che non ha il player integrato, mi pare. E poi è anche questo in inglese.

Tagliando corto, qua potete scaricare il file. Se dovessero cancellarlo, ditemelo nei commenti che lo reinserisco. Se lo usate in un’altra versione e funziona, per favore, fatemelo sapere, così possono usarlo anche altri.ImTOO 3gp video converter 2.0

Per utilizzarlo:

  1. Recatevi nella cartella dove si trova il programma.
  2. Entrate nella cartella “lang”.
  3. Copiate il file scaricato lì dentro.
  4. Aprite il programma.
  5. Dal menu “Settings” selezionate “Language” e poi “Italiano”.

Volevo mettere delle immagini esplicative ma mi sembra abbastanza facile così.

Per ogni evenienza, ci sono i commenti.

P.S.: Lo so che dall’immagine che ho messo, sembra fare davvero schifo, ma l’altro tema incluso è molto meglio. Inoltre quest’immagine mi sembra un po’ taroccata, visto che mi risulta parecchio difficile che da un mp3 si visualizzi il video nell’anteprima.

Risultato del sondaggio sui sondaggi e altro


Ultimamente scrivere qui mi sta sembrando inutile. Colpa vostra, che non commentate, ma veniamo subito al dunque. Tempo fa sono riuscito (yeah!) a inserire un sondaggio fra le robette che stanno di lato. Con mio stupore, ho ricevuto addirittura 6 votazioni, che vi vado a commentare subito.

Sondaggio: Secondo te è bene che inserisca sondaggi?voto

  • 1 utente ha risposto “Sì”, quindi il ‘sì’ prende già 2 punti (questo è ‘sì’ incondizionato, quindi vale di più);
  • 1 simpatico utente ha risposto “Fa’ un po’ come ti pare.”. Considerando che io i sondaggi voglio inserirli, il ‘sì’ va a 4 punti;
  • 4 utenti hanno risposto “Sì, se non esageri.” il che mi fa pensare che comunque è meglio moderarsi. In ogni caso, si aggiungono altri 4 punti (stavolta il ‘sì’ è condizionato e vale 1) per arrivare a 8 per il ‘sì’ e 0 per il ‘no’.

Conclusione: Metterò un altro sondaggio per chiedere riguardo all’andamento del blog. Lo terrò fin quando avrò un po’ di voti e cercherò di inserire qualche sondaggio in qualche articolo. Fin’ora l’ho messo solo in uno, vedrò.

Spendendo due parole sul blog, volevo dire che sto un po’ cambiando modi di pensare. Riguardo al blog, ovvio. Mi sembra che sto sbagliando tutto e dal pesante silenzio che arieggia (oddio, esiste davvero questa parola) ne colgo solo conferme.

Qualcuno ci resterà male (un numero esiguo, credo), qualcuno ne gioirà, ma ho deciso che non inserirò più articoli di pensiero. Per gli articoli vecchi rimasti che mi piacciono (se guardate ne ho rimossi un bel po’) non so, creerò una categoria “Vecchio andamento” o simile e li inserirò tutti lì oppure li suddividerò in 2-3 categorie massimo, nel caso ci fosse possibilità in futuro di inserire qualcos’altro.

Per quanto riguarda quello che, invece, inserirò, farò riferimento al nuovo sondaggio, considerando che i i miei articoli preferiti sono quelli dei raccontini in terza persona (quelli di blogger e degli occhialetti) che però occorre la giusta ispirazione per scriverli (il punto è criticare qualcosa, quindi mi serve qualcosa da criticare) e inoltre, essendo un programmatore, mi vergogno di me stesso del fatto che, dopo sei mesi di blog, non ho ancora scritto nulla al riguardo.

Vi lascio quindi il sondaggio a lato, aspettando e sperando di ricevere una sufficiente quantità di pareri!