Archivio per luglio 2010

Perché non scrivo più


Ecco, visto che l’ultimo articolo era chiamato “Il nuovo blog a cui sto lavorando”, magari può sembrare (unito all’articolo prima di quello) che io abbia abbandonato del tutto questo blog per dedicarmi ad un altro.

In realtà non è per niente così. Il mio blog personale è questo, e credo lo resterà sempre (o almeno finché non sarò famoso col mio nome e cognome e allora cambierò indirizzo), l’altro era prettamente a tema e l’avevo iniziato giusto per variare di tanto in tanto e per fare le mie prove.

Il motivo per cui non sto a scrivere (né qui e né lì) è quindi un altro e, visto che comunque una media di 5 visite al giorno c’è, mi sembrava opportuno chiarire.

Sono sempre del parere che avere un blog sia una cosa positiva. Ora come ora non mi cambia molto, ma è solo perché mi ci sono abituato. Se tornassi indietro, il blog lo rifarei comunque.

Spieghiamo allora le cose.

Innanzitutto la libertà di non scrivere più senza dire niente è dovuta al fatto che non avevo frequentatori. Cioè se c’era qualcuno che veniva a trovarmi spesso e si faceva sentire, io gli avrei dovuto rendere almeno un po’ conto e quindi magari avrei scritto più raramente ma qualcosa avrei scritto. Così invece posso fare come mi pare.

Il fatto che non scrivo è invece dovuto a una scelta di impiego di tempo differente. Ultimamente mi sono successe cose molto belle (da scrivere). Tutto quello che ho fatto è stato però immaginare come le avrei scritte, pensare che, appena arrivato a casa, le avrei riportate sul blog e poi fare tutt’altro. Ho scoperto che il pensare di scrivere qualcosa è bello comunque e che, se non la scrivi per davvero, risparmi un paio di ore per articolo. Come facevo a non tuffarmi in questa possibilità?

È perciò tutto qui. Nella mia mente porto avanti il blog, ma nella realtà preferisco usare il mio tempo per altro. Tanto comunque non mi commenta nessuno e quindi i discorsi rimangono sempre fra me e me.

Sono più bastardo del solito? Be’, grazie per la sincerità!