Archivio per agosto 2010

Non sono così


Quando ho aperto il blog l’ho fatto con una credenza (o motivazione) particolare. Ero convinto che tutte le persone fossero alla ricerca di un modo di vivere sano e che garantisse un buon rapporto con sé, cogli altri e con tutto, senza però avere risultati. Io volevo offrirli.

Col tempo però – prima col blog stesso e poi frequentando altri posti, in internet e non – mi sono reso conto di quanto questa cosa fosse falsa: alle persone non gliene frega niente di trovare uno stile di vita stabile e buono. Gli interessa solo di sé stessi – e questo è naturale, l’unica cosa da fare sarebbe togliere il “solo” – e di avere una grossa quantità di denaro – e questo NON è naturale, per niente – pensando sia un modo di risolvere tutto. E pensando che l’altro modo di risolvere tutto sia una pedata. Comunque sempre un pensiero riguardante i soldi.

Mi è venuto spontaneo pensare a una soluzione. Come fare capire alle persone che non sono i soldi a dare le cose? O, perlomeno, non è l’ottenere soldi a dare qualcosa, ma lo spenderli! E porca miseria, non è una cosa fin troppo logica? E ci guadagneremmo tutti, i soldi sono fatti per girare, non sono roba da collezione: “Io ne ho di più quindi sono più figo”.

Fortunatamente mi sono fermato subito, senza trovare una soluzione.

A chi voglio darla? Chi voglio cambiare? Chi vorrebbe capire qualcosa che può stravolgergli la vita, anche se in meglio?

E a queste domande una risposta c’è: un numero limitatissimo di persone. Quelle poche persone che raggiungeranno sempre i propri obiettivi e che saranno sempre invidiati da quegli altri che a un giusto modo di essere non ci pensano minimamente e passano la vita a lamentarsi del fatto che sono stati sfortunati.

Insomma non era necessario un intervento esterno. Chi non ce la fa è perché non ce la vuole fare. Chi ce la fa, be’… ce la fa.

Non sapevo esattamente dove volevo andare a parare con questo articolo, avevo solo voglia di scriverlo. È però un altro modo di spiegare il perché non scrivo più, forse il migliore. O almeno sembra che qui dico qualcosa di più concreto.

Comunque dai, un augurio a tutti quelli che non sono così, quelli che fanno parte di quel piccolo numero: il mondo siete VOI (io da autore dell’articolo mi metto in disparte) e quello che siete è quanto di meglio l’umanità possa avere. Coi vostri difetti, coi vostri pregi e con tutto quanto siete voi e nessun altro. E per finire in modo meno epico, semplicemente, grazie.