Archivio per ottobre 2010

Tubi arancioni


tubotubo

Il bello del blog (del mio blog, almeno) è che permette di esercitarsi a raccontare fatti semplici riempiendoli di sottile umorismo (battutacce, direbbe qualcuno) e rendendoli così appetibili. O perlomeno più appetibili di come sarebbero da raccontati in maniera lamentosa. Questa sorta di leggerezza è sempre stata una mia caratteristica, ma vedendo che nel mondo non ce l’aveva nessuno col tempo ho pensato fosse bene reprimerla altrimenti mi avrebbero preso per scemo (che è comunque quello che sono). Voglio coltivare quindi questa cosa e utilizzerò il blog come palestra.

Stamattina ad esempio sono andato a lavoro. Ma come, – direte voi – un giorno dici che stai studiando e quello dopo che lavori? E, tra l’altro, il giorno dopo è una domenica. Che stai a di’?

Allora, innanzitutto mia mamma e mia sorella sono andate ad un raduno di quella stupida religione subdola e obnubilante che mi ha succhiato con forza la giovinezza. Mio papà doveva invece andare a lavoro perché nella scuola la fognatura perde[va] e [anda]va riparata il più presto possibile. Dire che perde è un po’ riduttivo, visto che nel piano di sotto ci pioveva, però se dicevo che la fognatura pioveva non si capiva più niente. Dovevo scegliere fra restare a casa da solo, andare con mia mamma a resuscitare (termine tecnico) un po’ di ricordi deprimentissimi, andare a riparare bagni oppure sforzarmi a trovare qualcos’altro da fare. Da persona pigra ho scelto di andare con papà. E se tutte le persone pigre si mettessero a lavorare per pigrizia, credo che vivremmo meglio.

Il lavoro a scuola l’avevamo cominciato l’altro giorno e restava poco da fare, giusto appiccicare quattro tubi fra di loro e poi collegarli al tubo principale che andava a riversarsi nella fognatura.tubo

Mentre ero lì mi è venuto in mente un pensiero un po’ scontato, ma che a me è arrivato solo in quel momento: io stavo facendo il Super Mario della situazione.

Cioè, Super Mario non è altro che un idraulico e infatti il suo mondo è pieno di tubi verdi(anche se tubi di colore verde di quelle dimensioni non ne ho mai visti né credo esistano. Però quelli verdi stanno meglio nell’ambientazione rispetto a quelli arancioni che maneggiavo io e che nella realtà sono più grandi di quelli verdi).

Ho pensato a quanta inventiva veniva riversata sui semplici giochi di un tempo. Mentre una volta i videogiochi erano più una rivisitazione giocosa della realtà (come intendo fare col blog), ora si tende a simularla il più possibile, e se un gioco non ha una grafica tutta 3D con effetti spettacolari e particolari realistici allora è un gioco per i bambini e non se lo compra nessuno. I protagonisti dei giochi di oggi sono poliziotti nei giochi polizieschi, soldati nei giochi di guerra, calciatori nei giochi di calcio e mafiosi nei giochi di mafia. Viva la fantasia.

Faccio ingegneria informatica e ho attorno a me persone che un giorno andranno a programmare, ma a guardarli mi sembrano uno meno competente dell’altro. Io credevo di poter trovare persone appassionate di programmazione come me, o perlomeno simili a me, mentre non si capisce perché abbiano scelto questa facoltà. Non gli piace la matematica, non gli piacciono le lingue e fare ragionamenti logici gli scoccia. Perché non fa boxe quello a cui piace la boxe, fotografia quello a cui piace la fotografia, basket quello a cui piace il basket e quello che piace di più a ognuno? Perché non si dovrebbe seguire la propria passione e fare proprio quello di lavoro? Perché si vive per lavorare e non si lavora per vivere? Perché non la pianto di fare domande inutili?

La pianto, e vedo mio padre che sta mettendo il mastice su un tubo per incollarci la curva. Il mastice è un collante infiammabile, per cui il tubo va riscaldato prima di applicarglielo e non dopo. Il tubo però non aveva preso una forma idonea a ficcarci la curva dentro e la colla era già messa.

E vabbé, indovinare che comunque l’abbiamo riscaldato anche dopo è fin troppo semplice. Mio papà ha avvicinato un attimo la cannella al tubo e questo subito si è acceso come una fiaccola olimpica, o olimpionica, o testimone infiammato o come cacchio si chiama. E io mi sono calmato. Io sono strano, nelle situazioni di pericolo, invece di allarmarmi mi calmo. Penso allora che questa del tubo infuocato col mastice, in Super Mario, non se la sono inventata e che le idee da sviluppare ancora esistono, se solo ci si impegna a cercarle.

Ecco, però, magari il fuoco cerchiamo di evitarlo.

Ah, e, se sto scrivendo qui questo, evidentemente colla fiamma è andato tutto bene e nessuno ha avuto ustioni di nessun grado. Al massimo solo calore, di cui abbiamo comunque tanto bisogno.tubotubo

Evvai!


evvai Ultimamente la mia vita ha preso una piega che inizia a preoccuparmi. Ho cominciato l’università circa un mese fa dopo essermi preso due anni di vacanza dallo studio (o meglio di lavoro, per essere precisi) e, non so da cosa dipende, non so cosa ho fatto, non so quale power-up ho ingerito, ma sembra che tutto mi vada meravigliosamente bene. Troppo meravigliosamente bene.

Per quanto riguarda l’università, l’iscrizione, il dovermi trasferire, il dover badare a me stesso in maniera più completa, il dover affrontare miriadi di persone sconosciute e – infine – il dover studiare, mi sembravano delle cose complicatissime e dei pesi insormontabili. Quando però è arrivato il periodo, ho ricevuto tanto di quell’aiuto dalle persone che mi conoscono che ne sono rimasto ammaliato. Io non avevo nemmeno chiesto niente, né fatto niente e sono stati tutti troppo premurosi: grazie!

Poi l’università è iniziata. Nella casa dove sono approdato ho trovato quattro coinquilini fantastici. Per quanto riguarda il mangiare posso andare a mensa dove un pasto completo mi costa solo 1,80 € ma comunque ho anche imparato a farmi la pasta. Cioè farmi la pasta, mica patate (anzi, anche quelle!).

Gli altri studenti universitari inizialmente erano un po’ scostanti e schivi, invece, e credevo che avrei dovuto passare comunque un 3 anni di noia. Poi però mi sono tagliato i capelli, tornando a sembrare una persona normale e da allora non posso fare due passi senza fare nuove conoscenze di persone simpaticissime. Ok, non sempre simpaticissime, ma sto imparando a cogliere comunque i lati positivi di ognuno.

Sto anche iniziando a fare nuove esperienze fra quelle che avrei dovuto fare secoli fa (poi approfondisco con un altro articolo): mi sono ubriacato fino a vomitare e tuttora l’odore di vino mi fa stare male. Non so perché ma ne sono soddisfatto. Mi sento più uno “di mondo”.

Ho anche iniziato a mettere un cappello eccentrico che avevo comprato un po’ di tempo fa ottenendo un successo strepitoso: la sera dopo la sbornia sono andato ad un compleanno. Il risultato è che ero semi-addormentato e me ne stavo per i fattacci miei, ma, nonostante questo, le persone mi rivolgevano la parola. Ed erano soprattutto femmine! Cioè solitamente se non sono io a fare i primi passi per conoscere una persona finisco per passare tutto il tempo da solo. Stavolta non mi è stato possibile. Mannaggia : )

L’ultima cosa che mi è successa è stata trovare una persona con dei gusti letterari raffinatissimi (o meglio è stata lei a trovare me) che sta leggendo e commentando il mio blog rendendomi entusiasta oltre ogni immaginazione.
theHUMANmadness non ci sono parole per ringraziarti abbastanza… pertanto starò zitto : )

Forse è solo che mi sto concentrando sulle cose positive o forse sono le cose positive che si stanno concentrando su di me. Non lo so e non lo voglio sapere, voglio semplicemente pensare che sia tutto bellissimo e sorridere un altro po’ in più.

Evvai!