Archivio per settembre 2014

Una vera conclusione è una conclusione che non c’è


Per come sono messo, col cavolo che scriverò ancora qualcosa.

E scrivere un altro articolo dove lo dico un po’ mi sembra una cosa idiota, e un po’ una cosa che va fatta. Non sono tanto convinto di volerlo scrivere veramente, ma so che finché non lo faccio rimarrò nel dubbio e non avrò mai possibilità di scrivere niente di nuovo o sensato.

Quindi pazienza, accollatevi il fatto che ogni tanto dico che non scriverò più perché la vita così e colà.

Per poi ritornare a scrivere a ruota, con buona probabilità.

Non scriverò però sicuramente niente di personale. Ho troppa pressione per poterci pensare. I problemi ormai ho soltanto il tempo di ignorarli.

Una cosa che mi andava molto di fare è mettermi a scrivere qualche articolo tecnico. Alla fine lavoro e sarebbe bello parlare un po’ di quello che faccio. Il passo successivo sarebbe quello di mettermi a fare qualche presentazione delle cose che comunque devo prima scrivere.

Per il resto, tanti ma veramente tanti progetti, di tutti i tipi. Ma sono solo cose che utilizzerò per esercitarmi nel migliorare la mia capacità di ignorare le cose.

Sono perlopiù progetti fighi, ma chiaro che ormai ho un filtro, e tutte le cose che mi va di fare sono quelle veramente belle. Però tempo ce ne vuole troppo, e la sicurezza o anche solo speranza che un progetto possa portarti da qualche parte è molto scarsa se non del tutto assente.

Passando da periodo a periodo sono arrivato in quello dove scrivo, però. Per cui eccomi qua.

La cosa che dispiace più a me che a chiunque altro è che non so per quanto tempo durerà.

E mi lamento che il problema è che lavoro troppo, ma la verità è che con tutte le cose che mi passano per la mente anche avendo tutti i giorni liberi per tutto il tempo non riuscirei a portare a termine nemmeno una cosa.

Nell’ultimo periodo quello che mi riesce è sviluppare per Android, perché lo faccio a lavoro. Sono Android, quasi tutto il giorno. Non parlo di altro, non vedo altro, per quasi una decina di ore dal lunedì al venerdì. E scrivo, codice. Ma non frasi, niente di articolato, niente di loquace. Cosa che mi distrugge. Cosa che mi porta a ragionare in codice anche per quelle quattro ore che mi rimangono. Mentre torno a casa, mentre cucino, mentre mangio, mentre vado a dormire.

Scrivere qualcosa su Android, in maniera articolata mi aiuterebbe a cambiare un poco le cose senza uscire dal ciclo. Che tanto non posso.

In ogni caso ci tenevo a dire che non sarà questo blog il target, state tranquilli.

E questo… Ah, e sì, sono ancora vivo.